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CCC - Città nel Cambiamento Climatico



Le Città nel Cambiamento Climatico CCC riguardano quei contesti urbani che continuamente ampliano i processi di adattamento e mitigazione nel cambiamento climatico, utili alla vivibilità e alla migliore godibilità dello pubblico e privato secondo modelli di sostenibilità ambientale, finanziaria ed amministrativa. I modelli, i programmi, le strategie, descritte in questa tesi, propongono la costruzione di una sorta “licenza dell’abitare”, che riconosca nella città, o di porzioni di essa, l’impegno nell’adozione di processi radicali di rigenerazione dell’esistente, tanto per il sistema urbano che per i cittadini e le loro forme associative. La licenza, o meglio il Contratto di Città prevede 5 linee di intervento da seguire: valorizzazione delle risorse naturali e ambientali, valorizzazione delle risorse umane e culturali, miglioramento della qualità delle città, delle istituzioni locali e della vita associata, sviluppo di sistemi produttivi locali. questi parametri di qualità urbana rappresentano, in definitiva, le Città in grado di riconoscere diritti e doveri inclusivi e sostenibili per un’urbanistica aperta.


Verso un habitat ecologico, innovativo, bello e felice.


Contribuire alla crescita, alla modificazione sostenibile e alla rigenerazione di porzioni di contesti abitativi e infrastrutturali, attraverso un programma che garantisca l’attivazione di un’assistenza tecnico-progettuale, vuol dire supportare i governi centrali e locali nello sviluppo e nell’esecuzione concreta di piani di sostenibilità urbana.

La materia Urbanistica deve riconoscere i beni irripetibili ereditati dall’ambiente naturale e dall’ambiente umano

e promuoverne l’utilizzo più virtuoso possibile attraverso un monitoraggio capace di discernere le esigenze e le misure progettuali più coerenti, realizzando una costante collaborazione responsabile singolo, collettività, competenze professionali. Per affrontare i principali ostacoli che impediscono la crescita sostenibile delle città emergenti è stato descritto nel percorso di ricerca un approccio interdisciplinare che identifica e organizza gli interventi urbani. L’approccio di questa ricerca sostiene tre criteri fondamentali per innescare processi di riattivazione urbana: la sostenibilità ambientale, la sostenibilità urbana e la sostenibilità fiscale.


La rigenerazione urbana viene intesa come una via percorribile, in grado di esprimersi nell’incontro tra preesistenze e un processo organico di trasformazione che ha senso solamente se risponde ai bisogni e ai desideri di tutti. La rigenerazione urbana deve fare intendere, nel sedimentato delle democrazie territoriali, che gli spazi destinati alla vita individuale e collettiva vengono recuperati alla piena utilizzabilità, assicurando capacità di funzioni, decoro, vivibilità e adeguatezza sul piano della collocazione attrattiva. Rigenerare richiede legislazione, amministrazione, idee condivise, risorse finanziarie, partecipazione democratica, predisposizione all’innovazione procedurale, per accompagnare esperienze coerenti del partenariato pubblico-privato. La democrazia locale in Italia può promuovere e mettere in cantiere veri e propri progetti di “Contratti di città” per comporre le convenienze della pianificazione urbanistica e le opportunità delle premialità fiscali, che progressivamente riguarderanno anche le proprietà costruite del Potere pubblico. Infine, possiamo sostenere che anche in Italia il risparmio privato può a pieno titolo concorrere a finanziare la rigenerazione urbana, poiché i Green Bond, per esempio, esistono, funzionano e fanno parte di una doppia lettura: l’una interessante per il “cittadino risparmiatore” e l’altra per “l’operatore investitore” che raccoglie ed esprime la domanda di credito, proprio nella direzione valorizzante della “rigenerazione urbana”, in grado di restituire valore nella ricollocazione del bene rigenerato. La città e il cittadino assumono esvolgono una funzione doppia, adattiva e convertibile, in un quadro di piena consapevolezza.

Alla luce di quanto argomentato e redatto in questo scritto, si intende affermare che per stabilire una nuova impostazione sulla programmazione degli investimenti pubblici in relazione agli interventi progettuali, in grado di rigenerare i contesi urbani che viviamo, bisongnerà tenere conto di nuova politica del progetto.


Nello scritto sono elencati alcuni passaggi da mettere in atto, individuati a fronte della redazione del documento di tesi. Azioni di previsione necessarie per consentire concretamente le occasioni di sviluppo del territorio.


Indice della Ricerca "CCC - Città nel Cambiamento Climatico" - Tesi di dottorato _ Maura Mantelli

Discussione di Tesi di dottorato _ Maura Mantelli _ Aula Multimediale_ Rettorato Università degli Studi "G.d'Annunzio" Chieti


È fiorito un PhD!

Un ringraziamento a tutta la vita che è passata da qui. A tutte le persone trovate, a tutte le persone rimaste.




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